16 luglio 2026 · 5 min di lettura
Numero fisso a consumo: quando conviene pagare solo le chiamate
Non tutti telefonano molto. Eppure un numero fisso serve ancora: dà credibilità a un'attività, è il recapito che i clienti si aspettano, ed è più professionale del solo cellulare. Il numero fisso a consumo nasce proprio per chi ha questa esigenza ma non vuole pagare un canone alto per minuti che non userà.
Come funziona un numero a consumo
Paghi un canone mensile minimo per avere e mantenere il numero, e poi solo le chiamate che effettivamente fai, tariffate al minuto e senza scatto alla risposta. Ricevere chiamate è sempre gratuito. In pratica: sei raggiungibile a un costo fisso bassissimo, e spendi qualcosa solo quando sei tu a chiamare.
Per chi è ideale
- Liberi professionisti agli inizi, che ricevono più di quanto chiamano.
- Negozi e attività che vogliono un numero fisso ma telefonano poco.
- Seconde case e case vacanza, dove serve un recapito ma l'uso è saltuario.
- Chi vuole una seconda linea o un numero di backup a costo minimo.
Quanto si risparmia davvero
L'esempio è semplice: se in un mese fai poche telefonate, con un piano flat da venti euro paghi comunque venti euro. Con un piano a consumo da pochi euro, paghi il canone minimo più il costo reale di quelle poche chiamate — spesso restando ben sotto la metà. Il risparmio è tutto per chi telefona poco.
A consumo o flat? La soglia da tenere a mente
Il punto di pareggio si aggira intorno ai 200–250 minuti di chiamate al mese. Sotto quella soglia, il consumo conviene quasi sempre. Sopra, il flat diventa più economico e ti toglie il pensiero di contare i minuti. La cosa migliore è iniziare a consumo e valutare dopo qualche mese di uso reale.
FiberLink offre il numero fisso a consumo da 4,90 €/mese + IVA con il primo mese gratis: attivazione e canone azzerati, paghi solo le chiamate. Porti il tuo numero gratis, nessun vincolo, e la configurazione la facciamo noi. Se poi inizi a telefonare di più, passi al flat quando vuoi. Scrivici su WhatsApp per attivarlo.